Lavorare da casa come copywriter: i cinque pregi principali

Lo dicono i numeri, il New York Times e, con la massima umiltà possibile, la mia esperienza personale: lavorare da casa rappresenta una delle occasioni migliori (magari anche l’unica, in alcuni casi) per creare un percorso professionale. Certo, non è tutto rose e fiori, e gli aspetti negativi non mancano, come puoi leggere in questo articolo del mio blog. In ogni caso, ti racconto la mia esperienza cercando di mettere in luce i cinque lati positivi del lavoro da casa che potuto constatare fino a oggi.

Lavori in un ambiente realmente familiare

Prima di iniziare ufficialmente la mia carriera da copywriter freelance sono passato dalla trafila che prevede invio di curriculum, attesa, una spettacolare marea di rifiuti e colloqui occasionali. Uno di questi è andato (si fa per dire) bene, e mi ha permesso di iniziare uno stage gratuito presso una piccola azienda. In quel breve periodo ho potuto constatare che, alla fine dei conti, lavorare al computer da casa piuttosto che in un ufficio è una cosa completamente diversa. Il lavoro da freelance, infatti, ha un numero imprecisato di lati positivi in questo senso: conosci l’ambiente in cui ti muovi, conosci perfino meglio il tuo PC, i suoi piccoli difetti e come va trattato. Per non parlare del vero senso di familiarità che puoi avere solo rimanendo a casa: nel mio lavoro di articolista e copywriter, ad esempio, io ho assoluto bisogno del supporto della musica. Scrivo tenendo ininterrottamente la cuffia sulla testa, e più la musica fa casino ed è rockettara e meglio è. Ancora, i lavori creativi come la scrittura di articoli o il ghostwriting sottintendono processi mentali che sono diversi da persona a persona. Tutto ciò è vero non solo per quanto riguarda la parte attiva del lavoro, come la creazione di contenuti, ma anche quella passiva, ovvero le pause. Nel mio caso, ad esempio, ho la necessità di staccare di tanto in tanto e distrarmi come più mi va. Di solito suono il banjo o la tastiera, ma spesso ho voglia di fare qualche tiro al piccolo canestro che ho fissato al muro. Insomma, posso fare un po’ quello che voglio.

Non hai orari per scrivere

A volte capita di dover consegnare articoli, interviste, speciali o recensioni entro un certo periodo di tempo. L’embargo è partner fidato dei giornalisti, e per rispettare le scadenze di consegna è spesso necessario lavorare anche quando non si vorrebbe. Una delle cose belle del lavoro freelance, però, è che molto spesso non si hanno vincoli di orario, specie negli incarichi come articolista e collaboratore esterno di redazioni varie. Questo significa che i propri contenuti possono essere scritti un po’ quando si vuole, e ciò vuol dire che è possibile scandire autonomamente il ritmo delle proprie giornate. Io, ad esempio, preferisco smaltire il grosso del mio lavoro giornaliero la mattina, passare il pomeriggio libero per poi ricominciare a scrivere la sera, dopo cena. Ma il quadro è veramente molto liquido, visto che molte volte mi è capitato di dover uscire la mattina e recuperare il pomeriggio, oppure svegliarmi un’ora prima la mattina per poter poi terminare prima. Gestendo bene le scadenze è possibile veramente godere appieno dei vantaggi del proprio lavoro da casa.

Puoi lavorare in mutande, volendo

Quando ho iniziato a cercare lavoro sono stato contattato da un’azienda per un possibile colloquio. Mi ricordo bene che, durante il primo contatto telefonico, il responsabile delle risorse umane si affrettò a elencare i (presunti) pregi della mansione che avrei dovuto ricoprire. Tra le varie cose dette, una mi è rimasta impressa: “È un lavoro comodo, al chiuso: d’estate si sta al fresco, d’inverno al caldo.” Nella mia infinita ingenuità, non avrei mai pensato che l’avere caldo o freddo potesse condizionare la ricerca di un lavoro. Ora che lavoro da casa come copywriter e articolista freelance, però, capisco bene tutte le varie comodità che perderei se lavorassi in ufficio. Vestire in giacca e cravatta d’estate, ad esempio, non sarebbe un buon affare per me, visto che non posso sopportare il caldo. Lo posso fare se proprio devo, è ovvio, ma se posso evitare è meglio. Allo stesso modo, se una mattina mi capita di svegliarmi prima e voler iniziare a lavorare molto presto, non ho necessità di vestirmi in modo decente: ho scritto in canottiera e boxer, ma anche con il pigiamone di flanella. Per un periodo, addirittura, ho scritto a letto, poggiando il mio tablet sul vassoio della colazione. Adesso rimuovi tutte le brutte immagini di me in boxer o col pigiamone di flanella e continua a leggere, su.

Risparmi una quantità sproporzionata di tempo

Il lavoro da casa online permette di risparmiare una quantità imbarazzante di tempo. Come dicevo poche righe fa, già il fatto di non doversi vestire di tutto punto ti fa alzare dal letto con un’altra predisposizione d’animo. Il fattore trasporti, poi, è essenziale: non dover prendere macchina, autobus, treno o qualsiasi altro mezzo ti permette di svolgere i tuoi compiti in maniera molto più veloce. Se sei proprio di fretta, volendo, puoi anche mangiare al computer mentre continui a scrivere, e qualche volta mi è successo, visto che dovevo consegnare delle copy in poco tempo. Per non parlare del caso in cui si hanno figli: il tempo risparmiato ti permette di prepararli meglio e poterli accompagnare a scuola, andarli a prendere e seguirli con più attenzione. Tutto questo fa spendere meno energie, sia mentali che fisiche, e ti consente di svolgere il lavoro da copywriter in maniera decisamente più rilassata. Ovviamente arriverà il punto in cui dovrai uscire anche per motivi lavorativi, magari perché stai collaborando con un committente della tua città, ma di sicuro con il tempo risparmiato potrai permetterti un sacco di pause caffè. Tra le altre cose.

Puoi lavorare seguendo un’organizzazione tutta tua

Lavorare da casa come articolista o copywriter freelance ti fa risparmiare tempo e, di conseguenza, soldi: non devi spendere per spostarti, non devi spendere per mangiare fuori, non devi spendere per comprare e mantenere in buono stato abiti e divise. Oddio, non è che non devi più uscire dalla stanza e vestire come un barbone, ma se non altro hai un controllo più preciso dei tuoi costi. Anzi, se ci si pensa si può anche dire che, in termini di uscite, si ha un passaggio da un numero imprecisato di molti costi variabili a nuove categorie di costi fissi, come riporto in questo chiaro e semplice riepilogo (perdonami, sono laureato in economia aziendale, ogni tanto me ne esco fuori con cose del genere):

Alcuni costi variabili che diminuiscono lavorando da casa:

  • benzina
  • pasti acquistati presso bar o ristoranti
  • biglietti singoli di treni o autobus (per trasferte frequenti ma non così frequenti da giustificare un abbonamento)
  • acquisto di vestiti, scarpe, accessori, divise e altri capi d’abbigliamento da utilizzare solo al lavoro
  • manutenzione della macchina (se si va al lavoro in macchina)

Alcuni costi fissi che aumentano lavorando da casa

  • abbonamento a internet
  • abbonamenti a servizi o programmi (Office, suite Adobe, altri programmi – ammesso che non si usino software gratuiti o open source) 

Tanti pregi, solo pregi

Come lavorare da casa al meglio, quindi? Cercando di creare un’organizzazione tutta tua, basata su abitudini e rituali che pratichi ogni giorno e che, se ci pensi, combina tutti i pregi che ho elencato fino a questo punto. Il primo pilastro è il poter lavorare in un ambiente familiare e il poter familiarizzare con i difetti e i pregi dei propri “arnesi”, visto che molti lavori creativi vengono svolti con un qualche dispositivo informatico. Ad esempio, io so che il mio computer d’estate scalda tantissimo, quindi installo qualche ventola in più e tolgo via la polvere. Sfrutta bene il tempo: vai a dormire alla stessa ora e ricava qualche finestra di tempo libero. Scrivi come ti viene: la bravura del copywriter, articolista o giornalista freelance che lavora da casa si vede da quello che crea, non da come veste o dal fatto che ha una casa ordinata, quindi mettiti comodo e rimanda a dopo le altre incombenze.

Il succo del discorso è che lavorare da casa è bellissimo, ti fa diventare ricchissimo e vivere contentissimo? Io potrei dire pure di sì, ma lo sai anche tu che non è del tutto vero.